
20/02/23
George Orwell. Lingua e letteratura del totalitarismo

19/06/20
Il primo volo di Peter Pan

Il tempo ha riservato una sorte particolare a James M. Barrie (1860–1937), autore che fin da giovane è stato fra i più celebrati della sua generazione, ma che col passare dei decenni ha visto sia la maggior parte dei suoi lavori, sia il suo stesso nome eclissati dall’abbagliante stella che ha generato. Oggi tutti conoscono Peter Pan, quasi nessuno sa che nacque in un romanzo di cui non era nemmeno il personaggio protagonista, e ben pochi ricordano il nome del suo autore. Per gli studiosi che si sono occupati dell’opera di Barrie, viceversa, la costante attenzione al dato biografico è motivata dall’influenza che le circostanze familiari ebbero sulla sua poetica, ma in fin dei conti ha contribuito a mettere in risalto le idiosincrasie dell’uomo molto più dell’abilità dello scrittore e del drammaturgo, che pure fu lampante ai contemporanei ben al di là del grande pubblico («Mi piacerebbe fare una bella chiacchierata ininterrotta con quel talentuoso scozzese, prima di morire» osservò Mark Twain nella sua autobiografia, mentre Robert Luis Stevenson gli scrisse: «Io sono un artista capace; ma comincio a pensare che lei sia un genio»).
01/11/19
[Soffitte] I tesori illustrati di archive.org

[La rubrica Soffitte è dedicata principalmente alla scoperta di archivi digitali disponibili in rete.]
La biblioteca digitale non-profit Internet Archive, nata per consentire un accesso universale alla conoscenza, è uno dei più vasti progetti di archiviazione disponibili in rete. Navigando sul relativo portale, archive.org, può capitare di imbattersi in volumi introvabili, libri da collezione e curiosità per bibliofili, ma non sempre è facile orientarsi in quello che sembra uno sterminato oceano virtuale. Rispolverando la rubrica Soffitte, ho scelto tre libri illustrati tra i tanti che nel corso degli anni ho scovato sul sito: il primo è una strampalata parodia della discesa dantesca agli inferi; il secondo è un caustico libretto di storie edificanti per bambini; il terzo è una raffinata fiaba esotica, scritta e illustrata da uno dei più grandi (e dimenticati) illustratori del XX secolo, Boris Artzybasheff.
29/04/16
Herbert E. Crowley. Il visionario dimenticato

Nel novero degli artisti figurativi più geniali, eccentrici e visionari del XX secolo, una delle figure più enigmatiche e sfuggenti è senz’altro quella di Herbert Edmund Crowley (1873-1937), pittore e illustratore britannico oggi noto solo ad un numero molto limitato di estimatori. Il nome di Crowley, per gli studiosi odierni, è legato in particolare a The Wiggle Much, una serie di tavole illustrate accompagnate da didascalie che nel 1910 fu pubblicata per tre mesi (dal 20 marzo al 19 giugno) sulle pagine domenicali del New York Herald, distinguendosi come uno degli esiti più singolari della platinum age del fumetto a strisce statunitense.
01/08/15
«Wonderfully vulgar». La nascita del fumetto inglese

A proposito della sua infanzia londinese, trascorsa nell’ultimo decennio del XIX secolo, Charlie Chaplin rievocò in un’intervista il piacere provato nel leggere i fumetti di quell’epoca, per i quali coniò l’espressione “wonderfully vulgar” (“deliziosamente volgari”). A molti anni di distanza, nel 2013, la locuzione è stata ripresa come titolo di una mostra a cura di Kevin Carpenter relativa ai primi decenni di sviluppo del fumetto inglese (dal 1873 al 1939), ospitata dall’Università di Oldenburg – che possiede una collezione di circa 5000 fumetti storici inglesi – e tuttora visitabile online.
25/02/15
Peter Pan. Appunti sulle origini di un mito moderno

Nel 1928, in una nota di accompagnamento alla prima pubblicazione in volume della commedia Peter Pan (1904) – da cui nel frattempo aveva tratto anche il romanzo Peter and Wendy (1911) –, Barrie confessava in modo ironico ma rivelatore che non ricordava di avere scritto quell’opera. Le avventure di Peter Pan e dei lost boys, in altre parole, dovettero apparirgli già allora, e forse dal primo momento in cui le vide rappresentate sulla scena, come qualcosa di impersonale ed eterno: non il prodotto di una semplice attività compositiva, ma piuttosto il rivelarsi di un’intera mitologia che solo in parte traeva le sue radici dall’immaginazione dell’autore.
19/11/14
«Der kleine Häwelmann» di Theodor Storm e Else Wenz-Viëtor

Si dice che Theodor Storm, all’epoca ancora agli inizi della sua carriera letteraria, abbia ideato la fiaba Il piccolo Häwelmann (Der kleine Häwelmann, 1850) mentre era intento a guardare il figlio nella culla. Ne nacque una storia notturna e fantastica modellata sul mito di Icaro e sostanzialmente lontana da una visione ingenua e idilliaca dell’infanzia, con un bambino testardo, egocentrico e capriccioso come protagonista.
26/10/14
«The boy castaways», il libro “perduto” di J. M. Barrie

Prima di Peter Pan (1904), e ancora prima di The little white bird (1902) – libro tradotto da poco in italiano e in generale quasi dimenticato, se non fosse per i capitoli centrali pubblicati a parte come Peter Pan in Kensington gardens –, le muse infantili di Barrie, vale a dire i fratelli Llewelyn Davies, lo ispirarono a confezionare un curioso volumetto intitolato The boy castaways of Black Lake island (1901).
06/09/14
«Alice’s adventures under ground», il manoscritto originale

La prima versione manoscritta di Alice’s adventures in Wonderland si intitola Alice’s adventures under ground, e fu donata da Charles Lutwidge Dodgson (in arte Lewis Carroll) ad Alice Liddell, il 26 novembre 1864, come regalo di Natale anticipato.
Il manoscritto, ora conservato alla British Library di Londra, presenta un gran numero di disegni dell’autore, che forniranno il modello per le illustrazioni di John Tenniel alla prima edizione del libro (1865). Rispetto alla storia contenuta nel manoscritto, nel libro verranno rimossi i riferimenti più personali relativi alla famiglia Liddell e saranno aggiunti due nuovi capitoli (Pig and pepper e A mad tea-party).
Il manoscritto, ora conservato alla British Library di Londra, presenta un gran numero di disegni dell’autore, che forniranno il modello per le illustrazioni di John Tenniel alla prima edizione del libro (1865). Rispetto alla storia contenuta nel manoscritto, nel libro verranno rimossi i riferimenti più personali relativi alla famiglia Liddell e saranno aggiunti due nuovi capitoli (Pig and pepper e A mad tea-party).