04/06/21

[Un secolo di bambini] L’infanzia al cinema: 1960–1979


Cento anni fa, nel 1921, usciva nelle sale The Kid, il primo lungometraggio scritto, diretto, prodotto e interpretato da Charlie Chaplin, col piccolo Jackie Coogan nel ruolo di un bambino abbandonato dalla madre e allevato da un vagabondo. Il titolo con cui il film venne distribuito in Italia, Il monello, non rende giustizia all’importanza storica e simbolica della pellicola: Jackie Coogan fu soltanto l’ennesimo di una fitta schiera di monelli a comparire sullo schermo, ma la centralità del suo ruolo e la profondità della pellicola fanno pensare al suo personaggio come al primo Bambino della storia del cinema, all’origine della scoperta dell’infanzia come motivo cinematografico complesso («A picture with a smile – and perhaps, a tear» recita la didascalia di apertura).

In occasione di questo centenario, ho pensato di proporre una lista di film incentrati sull’infanzia, o nei quali l’infanzia assume un rilievo particolare, scegliendone uno per ogni anno, dal 1921 al 2021, e segnalando a margine eventuali altri titoli meritevoli. Non si tratta di una classifica, ma di una lista necessariamente parziale che ho compilato seguendo in primo luogo le mie preferenze, ma senza trascurare l’importanza storica dei film e cercando di dare spazio, laddove possibile, anche a pellicole poco note.

Mi piacerebbe che l’iniziativa generasse curiosità e voglia di approfondire la conoscenza dei titoli segnalati, dei loro registi e delle tradizioni cinematografiche dei vari paesi del mondo. Alcuni film si possono trovare online, altri sono disponibili in dvd, altri ancora sono di difficile reperibilità. Non tutti sono capolavori, ma credo che ognuno di essi proponga un invito a guardare al di là degli stereotipi che troppo spesso rafforzano visioni mistificanti dell’infanzia. Oltre a un’immagine e a una breve descrizione indicativa, per ogni film ho inserito un link alla rispettiva pagina su Mubi – a mio parere la migliore piattaforma di cinema in streaming –, dove è possibile vedere i trailer di quasi tutti i film segnalati.

La lista verrà pubblicata in cinque parti. Per consultare la prima parte, con i film scelti dal 2000 al 2021, clicka qui. Per consultare la seconda parte (1980-1999) clicka qui. Di seguito la terza parte, dal 1960 al 1979.


1960. Zazie nel metrò (Louis Malle)
Zazie, una ragazzina di provincia in visita a Parigi, sfugge alla sorveglianza dello zio per girare liberamente la città. Di avventura in avventura, conosce una serie di singolari personaggi coi quali viene anche coinvolta in una rissa. Ma il suo più grande desiderio, quello di fare un viaggio in metropolitana, resterà insoddisfatto a causa di uno sciopero. (Mubi)
Altri: Seryozha (Georgi Daneliya, Igor Talankin)


1961. The Steamroller and the Violin (Andrej Tarkovskij)
Il mediometraggio con cui Tarkovskij ottenne il diploma al VGIK di Mosca racconta la storia di un bambino che di ritorno da una lezione di violino, costretto a difendersi da un gruppo di bulli, finisce per stringere amicizia con un operaio. (Mubi
Altri: The Innocents (Jack Clayton)


1962. L’infanzia di Ivan (Andrej Tarkovskij)
Durante la Seconda Guerra Mondiale, un ragazzo russo di dodici anni decide di inoltrarsi dietro le linee tedesche per spiare i soldati che hanno ucciso i suoi genitori, mettendo a repentaglio la propria vita nel tentativo di sconfiggere i nemici. (Mubi
Altri: La guerra dei bottoni (Yves Robert)


1963. Il silenzio (Ingmar Bergman)
Dopo un viaggio in treno, di ritorno dalle vacanze estive, Ester, Anna e Johan, figlio di Anna, cercano alloggio in uno strano albergo dove nessuno parla la loro lingua. Mentre le donne sono impegnate altrove, il piccolo Johan esplora l’ambiente e incontra un gruppo di nani che lo fanno partecipare ai loro giochi. (Mubi)
Altri: Il signore delle mosche (Peter Brook)


1964. Mary Poppins (Robert Stevenson)
Dal romanzo di P. L. Travers, le avventure dell’eccezionale tata Mary Poppins al servizio della famiglia Banks, in una Londra magica e incantevole. (Mubi)
Altri: Le amicizie particolari (Jean Delannoy)


1965. Crónica de un niño solo (Leonardo Favio)
Stanco delle dure condizioni di vita a cui è sottoposto, un ragazzino fugge da un centro di riabilitazione e da una stazione di polizia a Buenos Aires, intenzionato a raggiungere il villaggio di pescatori in cui è cresciuto. (Mubi


1966. Incompreso (Luigi Comencini)
Ispirato al romanzo di Florence Montgomery, il film narra di un console britannico che a Firenze, rimasto improvvisamente vedovo, si trova impreparato a crescere i due figli, Milo di quattro anni e Andrea di otto, che maschera il dolore per la morte della madre e deve convivere con la costante sensazione di non essere amato. (Mubi)


1967. Tutte le sere alle nove (Jack Clayton)
Gli Hook sono sette fratelli che vivono nella periferia di Londra insieme alla madre malata. Quando la donna muore, per paura di finire in un orfanotrofio, i figli ne occultano il cadavere, finché un evento inaspettato non complica ulteriormente la situazione. (Mubi


1968. L’enfance nue (Maurice Pialat)
L’esistenza dolorosa ed erratica di François, un bambino di dieci anni abbandonato dai genitori e affidato dai servizi sociali a famiglie incapaci di far fronte ai suoi disturbi comportamentali. (Mubi)


1969. Il bambino (Nagisa Ôshima)
Viaggiando di città in città, una famiglia di truffatori ha ideato un piano che coinvolge anche il figlio, costretto a gettarsi contro le macchine in corsa per estorcere agli automobilisti i soldi dell'assicurazione. Ma di giorno in giorno il bambino sente crescere il proprio risentimento nei confronti dei genitori. (Mubi
Altri: Kes (Ken Loach)


1970. Il ragazzo selvaggio (François Truffaut)
Nella Francia di fine ’700, alcuni contadini trovano un ragazzo che vive allo stato brado nei boschi. Il ragazzo è accolto in un villaggio, e poi in un istituto per sordomuti a Parigi, ma la sua condotta si rivela incompatibile con la vita in società. Solo il medico Itard rifiuta di considerarlo un ritardato mentale irrecuperabile, e decide di prendersi cura della sua educazione. (Mubi)


1971. Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (Mel Stuart)
Dal romanzo di Roald Dahl, la storia di Charlie, ragazzino di bassa estrazione sociale che insieme ad altri quattro bambini ha la possibilità di visitare la mitica fabbrica di cioccolato di Willy Wonka e vincere un premio speciale, in un percorso non privo di imprevisti e pericoli. (Mubi
Altri: Walkabout (Nicolas Roeg)


1972. My Childhood (Bill Douglas)
Il primo tassello della trilogia autobiografica di Bill Douglas. Nel 1945, Jamie e Tommy vivono con la nonna a Newcraighall, un piccolo villaggio minerario scozzese dove l’unica amicizia di Jamie è un prigioniero di guerra tedesco. (Mubi)
Altri: Le avventure di Pinocchio (Luigi Comencini)


1973. Lo spirito dell’alveare (Victor Erice)
In un piccolo villaggio castigliano, nel 1940, la piccola Ana assiste alla proiezione di Frankenstein e ne rimane affascinata, finché seguendo le suggestioni della sua fantasia non conosce un fuggiasco della guerra civile che identifica nel mostro. (Mubi)
Altri: Amarcord (Federico Fellini), Paper Moon (Peter Bogdanovich)


1974. Il viaggiatore (Abbas Kiarostami)
Pur di vedere la nazionale di calcio dell’Iran giocare una partita importante a Teheran, Ghasem truffa i suoi amici e i vicini di casa, e dopo una serie di avventure raggiunge finalmente lo stadio. (Mubi)
Altri: Alice nelle città (Wim Wenders)


1975. Lo specchio (Andrej Tarkovskij)
Un uomo che sta per morire rivede la propria vita passata e ne rivive i ricordi, rievocando due vicende familiari: la propria infanzia con la madre e la sorellina, dopo che il padre li aveva lasciati, e la vita di sé stesso adulto, separato dalla moglie e dal figlio. (Mubi


1976. Gli anni in tasca (François Truffaut)
Piccoli episodi di vita quotidiana in un paesino dell’Alvernia, in Francia, intrecciano le storie di bambini e ragazzi di varie età. Dalle note di regia di Truffaut: «Da anni mi interesso alle storie vere che riguardano l’infanzia. Fatti diversi, raccolti nei giornali, confidenze, ricordi, tutto alimenta la mia curiosità. L’argent de poche doveva essere il titolo di una raccolta di novellette, alla quale ho rinunciato per ricavarne la sceneggiatura del film». (Mubi)
Altri: Cría cuervos (Carlos Saura), Children (Terence Davies)


1977. Padre padrone (Paolo e Vittorio Taviani)
La storia della difficile crescita e del riscatto di un giovane pastore sardo, costretto dal padre ad abbandonare la scuola da bambino, liberamente tratta dall’omonimo romanzo autobiografico di Gavino Ledda. (Mubi)


1978. The Demon (Yoshitaro Nomura)
Una donna lascia i suoi tre bambini all’amante del marito e fa perdere le sue tracce, costringendo i due a occuparsene nonostante le difficoltà economiche, e poi a prendere una serie di decisioni sempre più drammatiche. Tratto da un racconto di Seichō Matsumoto, a sua volta ispirato a un fatto di cronaca, il film mette in scena due dei più allarmanti fenomeni sociali del Giappone del dopoguerra, ovvero l’infanticidio e l’abbandono di bambini. (Mubi)


1979. Il tamburo di latta (Volker Schlöndorff)
Dal romanzo di Günter Grass, la grottesca epopea del piccolo Oskar, che al suo terzo compleanno, mentre i nazisti salgono al potere, smette intenzionalmente di crescere in segno di protesta contro i grandi, e intraprende un rocambolesco percorso di formazione alternativa ai margini della società. (Mubi)
Altri: Chiedo asilo (Marco Ferreri)


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