11/09/26

Per un’educazione ecologica al digitale e all’intelligenza artificiale


[Condivido un testo che ho scritto per stimolare un dialogo e una riflessione pedagogica rispetto al tema dell’IA, all’interno del collegio docenti dell’istituto in cui insegno.]


Il ministero ci invita a dotarci di strumenti per regolamentare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) a scuola. Cogliamo l’occasione per esprimere un pensiero condiviso, che riflette i valori della nostra comunità scolastica.

Non ci riconosciamo nelle opinioni di chi ritiene auspicabile o inevitabile l’introduzione dell’IA in ogni ambito della nostra vita, né pensiamo che l’IA sia da rifiutare in sé e per sé. Al contrario, crediamo sia opportuno valutare con attenzione e prudenza le modalità, le circostanze e gli effetti del suo utilizzo, e prima ancora ragionare su cosa sia concretamente questa tecnologia.

26/03/26

No Lives Matter. Appunti per una riflessione


“No Lives Matter” scritto su un manifesto palesemente prodotto da un’intelligenza artificiale. E un tentato omicidio in diretta social che ricalca altri omicidi o progetti di stragi scolastiche recenti (27/8/2025 Minneapolis; 11/2025 Athens, Alabama; 16/12/2025 Mosca; 16/3/2026 Laguna, Philippines sono i primi che escono da una rapida ricerca “no lives matter”+school), in tempi di guerre, genocidi e massacri scolastici compiuti da missili AI, ai quali tutti noi assistiamo in diretta social.

Di cose su cui riflettere in profondità ce ne sarebbero per la nostra società sempre più armata, militarizzata, digitalizzata, individualistica, competitiva, compulsiva, frammentata, polarizzata, distratta, sempre meno disposta a valorizzare la scuola, la cura, l’attenzione per il prossimo, la relazione educativa e il lavoro degli insegnanti.

31/10/24

Un anno sul treno
della Via Lattea


Sul banco del bambino-scorpione, in cima ai libri e ai quaderni da portare in ospedale, ho lasciato solo un volumetto molto più piccolo degli altri. Nell’aula vuota, mentre l’intervallo sta per finire, posso già vedere i suoi compagni sbirciare la montagna e il sole alto nel cielo sulla copertina color pesca, poi leggere incuriositi il titolo e il nome dell’autore su quell’oggetto non meglio identificato, così diverso dai tanti libri patinati e vistosi che circolano a scuola. Una notte sul treno della Via Lattea. Miyazawa Kenji.

24/06/24

Il viaggio del bambino-scorpione


È di un bambino la domanda che rilancio ai miei nuovi alunni, in entrambe le quinte che mi accolgono quest’anno, per cominciare a conoscerci dalle cose che più ci stanno a cuore: «Qual è il tuo animale preferito?». Invito i bambini a rifletterci bene, e prima di far partire il giro ci aggiungo una coda, piccola ma essenziale: «E perché?».

19/03/24

Imparare a sognare


«Sono nato in una casa in cui viveva un poeta. Era mio padre. I miei amici d’infanzia mi dicevano: tuo padre è strano! Lui piaceva a tutti, era facile amare una persona così semplice, così gentile, così attenta agli altri. Ma lo trovavano “strano”. Per la verità, lo pensavo anch’io. Perché perdeva un tempo infinito a guardare gli uccelli bianchi che sorvolavano il fiume Chiveve. Ed era capace di incantarsi davanti a una pietra, a un seme, a un verso. Mio padre portava a casa libri e dischi come un contrabbandiere trasporta le merci più preziose. Mio padre era uno speleologo di bellezze in un mondo occupato da questioni di tempo e di denaro.