23/10/20

Un sogno rodariano


Cade oggi il centenario della nascita di Gianni Rodari, e stanotte, anzi questa mattina, ho fatto un sogno che vorrei condividere perché mi sembra deliziosamente rodariano, incentrato sul mistero di un libro-viaggio. L’immagine del groviglio di fili deriva forse dalle Favole al telefono, mentre l’idea delle strade che vanno da una pagina all’altra mi ha fatto venire in mente Scompiripiglio (Topipittori). La cosa curiosa è che cercando in rete il titolo del libro in questione, Google mi suggerisce una risposta degna di Freud. (Nella foto: la favola probabilmente responsabile di tutto ciò.)

14/09/20

Dove finiscono le favole senza fine


A un bambino dei nostri giorni il titolo Favole al telefono deve sembrare qualcosa di incredibilmente inattuale, quasi quanto quello delle Favole al telefonino con cui Fabian Negrin ha omaggiato il capolavoro rodariano nel 2010, a quasi cinquant’anni dalla sua uscita (1962). Oggi il termine telefonino è sempre meno utilizzato, forse perché chiunque si è reso conto che gli oggetti che teniamo con noi la maggior parte del tempo sono solo accidentalmente dei piccoli telefoni, e nonostante le inesauribili possibilità di comunicazione sembrano incapaci di restituire la strana sensazione di prossimità caratteristica di una telefonata.

Le corrispondenze imperfette di Gilberto Severini


In “Primi passi”, il terzo racconto della raccolta Quando Chicco si spoglia sorride sempre da poco ripubblicata da Playground (con lievi correzioni stilistiche apportate all’edizione Rizzoli del 1998), c’è una scena a mio parere perfetta per introdurre un discorso sulla prosa di Gilberto Severini, che nel panorama letterario italiano degli ultimi decenni spicca per grazia, equilibrio e limpidezza. Il narratore sta rievocando i pomeriggi dell’adolescenza trascorsi assieme ad altri ragazzi nella grande casa di un amico che faceva loro da insegnante di ballo, in previsione dei futuri appuntamenti danzanti con le coetanee. Dopo le lezioni di prova, prima senza musica e poi con l’accompagnamento del giradischi (siamo alla fine degli anni ’50), il racconto si sofferma sull’insegnamento più difficile da padroneggiare, che per i ragazzi rappresenta il culmine del percorso di apprendistato.

09/09/20

[Soffitte] I tesori illustrati di archive.org II: Fulvio Testa


[La rubrica 
Soffitte è dedicata principalmente alla scoperta di archivi digitali disponibili in rete. Questo è il secondo articolo sui libri illustrati reperibili su archive.org. Qui il primo articolo.]

Nella biblioteca digitale di Internet Archive (archive.org) sono disponibili alcuni libri per bambini in lingua inglese scritti e illustrati da Fulvio Testa, consultabili liberamente previa registrazione su questa pagina.

14/08/20

Cartoni in fondo al mare. Da Disney a BoJack Horseman


Il mondo dei cartoni animati della prima metà del Novecento ha ispirato i lavori di alcuni tra i più eccentrici fumettisti contemporanei, come Kim Deitch e Jim Woodring, ma anche gli sviluppatori di un videogioco più unico che raro come Cuphead (2017), che richiamandosi esplicitamente all’estetica dell’animazione anni ’30 è riuscito a far rivivere su un altro medium e in un’altra epoca il dirompente immaginario cartoonesco di quasi un secolo fa. Un’operazione in parte analoga, ma che rielabora le influenze della golden age dell’animazione in uno scenario contemporaneo, è all’origine di uno degli episodi più acclamati della serie animata BoJack Horseman, intitolato Fish Out of Water (quarto episodio della terza stagione, 2016), nel quale BoJack trascorre un weekend nelle profondità dell’oceano per partecipare a un importante festival cinematografico.