12/12/18

Il corpo di Mickey


[Una versione leggermente editata dell’articolo è stata pubblicata su Fumettologica il 26/11/2018.]

Due tendenze storiografiche molto diffuse su Mickey Mouse, e spesse associate, consistono da un lato nell’attribuire al personaggio una determinata personalità o una serie di tratti caratteriali, e dall’altro nel considerarlo una sorta di icona tipicamente americana, portatrice più o meno inconsapevole di valori connaturati alla sua nazionalità. Entrambe le prospettive sono tutt’altro che esaurienti, e più che spiegare il segreto del successo di Mickey, se analizzate nel dettaglio, tradiscono l’incredibile complessità di una figura davvero unica nell’immaginario culturale del Novecento.

01/02/16

Walt Disney e la poetica del brutto anatroccolo


[Articolo pubblicato originariamente su Fumettologica il 20 gennaio 2016.]

Walt Disney ha prodotto due trasposizioni animate della fiaba Il brutto anatroccolo (1843) di Hans Christian Andersen, entrambe appartenenti al ciclo delle Silly Symphonies: The Ugly Duckling (1931, in italiano Il brutto anatroccolo) e Ugly Duckling (1939, in italiano Il piccolo diseredato). La circostanza è di per sé significativa, perché si tratta dell’unica fiaba riproposta da Disney in due occasioni distinte, e può servire da spunto per indagare l’influenza di una storia per molti aspetti esemplare all’interno della sua poetica, a giudicare dal numero di cartoni animati interpretabili come variazioni sul tema originario di Andersen.

09/01/15

Mickey Mouse. L’evoluzione neotenica del topo-bambino


In un noto saggio intitolato A Biological Homage to Mickey Mouse (Omaggio di un biologo a Topolino), Stephen Jay Gould evidenzia quanto nel corso degli anni il carattere di Topolino ed il suo aspetto esteriore abbiano subìto parallelamente un’evoluzione contraria a quella di ogni essere umano, perché orientata ad una progressiva infantilizzazione.