02/04/18

«Naughty Pete», il gioiello di Charles Forbell


[Una versione ridotta dell’articolo è stata pubblicata su Fumettologica il 14/3/2018.]

Nei primi anni del ‘900 una delle figure più caratteristiche e ricorrenti nelle strisce a fumetti statunitensi era quella del bambino monello. Le sue incarnazioni più celebri furono i gemelli Hans e Fritz della serie The Katzenjammer Kids, creati nel 1897 da Rudolph Dirks e noti in Italia come Bibì e Bibò, e il Buster Brown di Richard Felton Outcault (1902), ma il grande successo ottenuto da queste strisce, com’è naturale, portò molti altri autori a imitarne la formula, e così pressoché tutti gli inserti domenicali dei principali quotidiani dell’epoca traboccavano di variazioni più o meno spudorate sul medesimo tema.

17/03/16

Bizzarrie fantastiche dal Brasile. «Kaximbown» di Max Yantok


Il periodico O Tico-Tico, fondato nel 1905 e noto agli storici del fumetto come la prima rivista brasiliana per bambini a ospitare storie a vignette e fumetti a colori, rappresentò per molti giovani artisti del paese l’occasione per confrontarsi col nuovo genere popolare delle comic strips, portato al successo a cavallo tra XIX e XX secolo sulle pagine dei quotidiani statunitensi. 

19/08/14

Chiquinho “in Slumberland”: quando Buster Brown fu Little Nemo


Nella striscia del 7 luglio 1907 (The Yellow Kid, he meets Tige and Mary Jane and [Buster Brown]Richard Felton Outcault utilizza l’espediente del team-up per fare incontrare i due suoi classici eroi a fumetti, Yellow Kid e Buster Brown. La storia termina in modo ancor più singolare con una citazione a Little Nemo in Slumberland, quando Buster Brown si risveglia bruscamente nel suo letto proprio come il protagonista della striscia di Winsor McCay.