26/03/18

Cose che nessuno sa. «Nobody Knows» di Hirokazu Koreeda


Tempo fa mi è stato proposto di scrivere un articolo per Effemeridi, la nuova rivista digitale e cartacea di Inutile concepita come un “atlante dei primi anni 2000”, dove ogni numero va a comporre assieme agli altri un mosaico ideale di ricordi, suggestioni ed eventi legati al primo decennio del nuovo secolo. La mia scelta è ricaduta sull’anno 2004 e su un film a cui sono molto affezionato, Nobody Knows di Hirokazu Koreeda, uscito per l’appunto in quell’anno e ispirato a un tristissimo fatto di cronaca avvenuto a Tokyo nel 1988, quando una madre abbandonò i suoi cinque bambini in un appartamento.

Ne è uscito un pezzo molto diverso dai miei standard, dove lo spunto iniziale è dato da un’esperienza personale risalente all’estate scorsa che mi ha fatto d’istinto riflettere sul senso dell’operazione condotta da Koreeda, un tentativo di restituire sullo schermo le voci e gli sguardi di un’infanzia negletta al netto della retorica e dei facili clamori mediatici. L’articolo comincia così:
Un pomeriggio, in un momento di pausa dalle attività di un centro estivo, un bambino mi ha proposto di giocare a raccontarci a vicenda un segreto.
– Io, – ha bisbigliato al mio orecchio, – una volta ho fatto una mappa.

L’intero articolo è disponibile in formato digitale nell’area riservata ai soci di Inutile. Per chi non fosse socio, ricordo che l’abbonamento annuale costa 10 euro e garantisce l’accesso non solo a tutti i numeri di Effemeridi finora pubblicati, ma anche a numerosi materiali speciali come Solleone (un’antologia di racconti estivi), Nell’acqua o nel secchio (uno speciale con cinque articoli su Roberto Bolaño) e Micronarrativa (il progetto che raccoglie tutte le biografie in 140 caratteri scritte da Andrea Maggiolo).


Effemeridi, marzo 2018 (illustrazione di Eugenio Nittolo)

La versione cartacea della rivista.



Nobody Knows (2004)

Una traduzione inglese completa dell’articolo è disponibile su questa pagina.