29 agosto 2017

[Altreletture] Letture estive e consigli di fine estate


[Nuovo appuntamento con la rubrica Altreletture, questa volta incentrata non tanto su segnalazioni di articoli reperibili online, quanto su alcune uscite editoriali degli ultimi tempi.]

Un paio di mesi fa ho scritto per Fumettologica una breve lista di fumetti che mi ero promesso di leggere per l’estate. La riporto ora qui per intero, integrandola con altri consigli di lettura, approfondimenti e novità editoriali (tra cui anche un paio di titoli non fumettistici).

Buona parte dei miei propositi di lettura fumettistica per questa estate rimandano al Giappone. Un recente articolo di Paolo La Marca su L’uomo senza talento di Yoshiharu Tsuge, e poi un film che ho trovato per molti versi affine (Achille e la tartaruga di Takeshi Kitano), mi hanno fatto venire voglia di riprendere in mano con maggiore cognizione di causa questo libro che già alla prima lettura mi aveva impressionato come pochi altri. Una lettura parallela potrebbe essere il Viaggio a Tokyo di Vincenzo Filosa (cui si deve la traduzione dell’opera di Tsuge, e che proprio qui ripercorre le orme dei grandi autori del fumetto gekiga). Sicuramente porterò nel mio zaino Sunny di Taiyo Matsumoto, che da un bel po’ volevo recuperare, e forse anche Cat Eyed Boy di Kazuo Umezu. Sul versante europeo, due titoli che potrei idealmente connettere sia per lo sguardo disincantato e straniante che gettano sull’infanzia sia per l’inusuale tecnica stilistica (nel primo caso il richiamo è all’incisione, nel secondo alla pittura) sono La favorita del francese Matthias Lehmann e Pelote dans la fumée del croato Miroslav Sekulic-Struja. Per letture più “divaganti” e fuori dagli schemi mi rivolgerò invece a due maestri statunitensi come John Kricfalusi (Spumco Comic Book) e Jim Woodring (Frank e Weathercraft), ma anche alle storie di Giorgio Carpinteri (Incrocio magico), in vista dell’attesissimo ritorno con Aquatlantic annunciato nel 2018 per Oblomov.

Le prime due importanti integrazioni che vorrei fare riguardano due recentissime uscite editoriali di autori citati nella lista: Il congresso degli animali di Jim Woodring, pubblicato a fine luglio da Coconino Press (si tratta del secondo graphic novel dell’autore, successivo a Weathercraft, e del primo in cui compare Frank come protagonista; inutile aggiungere anche una sola parola sullo stile psichedelico-cartoonesco dell’autore, come sempre sbalorditivo) e Aula alla deriva di Kazuo Umezu, capolavoro horror distopico a tema scolastico (capostipite di un filone che include Battle Royale di Koushun Takami e Masayuki Taguchi e Fortified School di Takeshi Narumi e Shinichi Hiromoto) in arrivo proprio in questi giorni grazie a 001 Edizioni. Qui un bell’articolo di Filippo Messina sulla monumentale opera (undici tankōbon in Giappone, raccolti in tre volumi di oltre 700 pagine nell’edizione italiana).

Jim Woodring, Il congresso degli animali

Altra recente notizia che coinvolge un autore citato nella lista è l’annuncio della partecipazione di Taiyo Matsumoto alla prossima edizione di Lucca Comics & Games, che si terrà dal primo al 5 novembre 2017. Sulla scia dell’ottimo successo riscosso dall’edizione italiana di Sunny, la casa editrice J-Pop pubblicherà per l’occasione l’omnibus di Tekkonkinkreet, opera vincitrice di un premio Eisner nel 2008 e dalla quale è stato tratto anche un film di animazione. Per chi volesse approfondire la conoscenza dell’autore, su Fumettologica sono disponibili due articoli di Valerio Stivè (Taiyo Matsumoto: il mangaka di futuri nostalgici e infanzie distopiche) e Cristina Bignante (Nei luoghi segreti dei bambini. Sunny di Taiyo Matsumoto).

Sempre in tema di approfondimenti in rete, due pezzi interessanti su Yoshiharu Tsuge sono stati pubblicati sul blog Becomix: Le flatulenze filosofiche di Tsuge ne L’uomo senza talento e Appunti su Nejishiki di Tsuge Yoshiharu. Ancora sulla figura di Tsuge, per chi se lo fosse perso, è imprescindibile ciò che scrisse Igort sul Corriere (e che confluì poi nel primo volume dei suoi Quaderni Giapponesi).

Taiyo Matsumoto, Sunny

Un’iniziativa degna di nota lanciata dalla stessa casa editrice responsabile dell’arrivo in Italia di Yoshiharu Tsuge è l’apertura del progetto Canicola Bambini, che prevede attività pedagogiche e divulgative sul fumetto. I due primi titoli della collana da cui ha preso il via il progetto, intitolata a Dino Buzzati, sono La mela mascherata di Martoz (già autore per Canicola del graphic novel Amore di lontano) e Hansel e Gretel di Sophia Martineck (rivisitazione a fumetti davvero notevole da una delle fiabe più note dei fratelli Grimm, qui restituita a una cupezza molto prossima alla versione originaria, complice lo stile severo e primitivo dell’illustratrice tedesca).

Un’ultima e doverosa segnalazione fumettistica riguarda l’uscita nelle edicole, per le edizioni Hachette, della collezione Cocco Bill e il meglio di Jacovitti, che raccoglie per intero le storie del celeberrimo pistolero assieme a una selezione delle migliori serie del grande Jacovitti. I 45 volumi di cui si compone la collezione (il primo dei quali è uscito da appena una decina di giorni) sono frutto del lavoro di Silvia Jacovitti, Fiorenzo Grasso e Edgardo Colabelli, e sono impreziositi dalla cura redazionale di Luca Boschi. Lo stesso Boschi riporta sul suo blog una presentazione del progetto scritta da Colabelli, direttore della Casa Museo Benito Jacovitti.

Sophia Martineck, Hansel e Gretel

Finiti i fumetti, vorrei soffermarmi infine su due libri che immagino possano incontrare l’interesse dei lettori di questo blog. Il primo è una nuova proposta letteraria della casa editrice Cliquot, di cui avevo già parlato a proposito del Pinocchio bianconiano di Sandro Dossi e Alberico Motta, oltre che dei racconti fantascientifici di Emilio Salgari. Si tratta di La cosa marrone chiaro di Fritz Leiber, una raccolta di racconti finora inediti in Italia – a cura e con la traduzione di Federico Cenci – che assieme a un saggio dello stesso Cenci disponibile in ebook (L’universo e Fritz Leiber. Viaggio critico nella carriera letteraria di un maestro del fantastico) contribuiscono alla riscoperta di un longevo maestro della narrativa fantastica e horror (basti dire che i racconti scelti coprono un arco temporale di più di quarant’anni).

Il secondo è Pierino Porcospino e l’analista selvaggio, una raccolta delle conferenze (anch’esse inedite in Italia) che Georg Groddeck dedicò allo Struwwelpeter di Heinrich Hoffmann, corredata poi da diversi saggi di approfondimento sul tema e sulla figura del geniale psicoanalista. Il libro, pubblicato circa un anno fa da ADV, è ovviamente un piccolo gioiello per gli appassionati del genere, e più in generale un curioso saggio di psicoanalisi applicata a uno dei più suggestivi prodotti della letteratura per l’infanzia, definito da Groddeck il “Cantico dei Cantici dell’inconscio per adulti”. Altri richiami allo Struwwelpeter – per chi volesse andare più a fondo – si trovano in praticamente tutte le opere maggiori di Groddeck, dal Libro dell’Es al Linguaggio dell’Es, passando per il romanzo Lo scrutatore d’anime.