22 febbraio 2016

[Altreletture] Fumetti d’epoca e libri per bambini


Il terzo appuntamento con la nostra rubrica Altreletture – dedicata alla segnalazione di articoli di interesse reperibili in rete – riguarda due temi particolarmente cari al blog: i fumetti d’epoca (specificamente quelli francesi realizzati a cavallo tra XIX e XX secolo, ma con una notevole eccezione americana) e la letteratura per l’infanzia.

Antoine Sausverd, uno studioso francese di cui tempo fa avevamo ospitato in questo blog un articolo tradotto in italiano, ha recentemente pubblicato sul suo sito Topfferiana una manciata di nuove ricerche sul fumetto francofono di fine ‘800 e inizio ‘900. È interessante notare, in molti autori dell’epoca, l’influenza marcata – ma in alcuni casi sarebbe più opportuno parlare di riutilizzo o plagio – di motivi narrativi e soluzioni grafiche tratti dalla tradizione di storie umoristiche a vignette che si era sviluppata in Germania nella seconda metà del XIX secolo. Il primo caso in esame riguarda Albert Robida, autore di alcune storielle a vignette che tradiscono una lampante derivazione dall’arte umoristica di Wilhelm Busch. Il secondo caso – trattato in un articolo pubblicato su Cases d’Histoire – riguarda invece Benjamin Rabier, celebre illustratore di favole incentrate su animali antropomorfi che ebbe tra le sue fonti di ispirazione gli autori attivi a fine ‘800 sulle pagine della rivista tedesca Fliegende Blätter (Lottar Meggendorfer, Josef B. Engl, Emil Reinicke e Adolf Hengeler).

Un altro articolo di Sausverd è dedicato a Les escapades d’un écolier préhistorique, serie a vignette pubblicata nel 1906 su Le Petit Journal illustrée de la jeunesse dal disegnatore Paul Dufresne. Lo stesso Sausverd, infine, è autore di una curiosa genealogia fumettistica di enfants terribles, precursori dell’irriverente vena artistica di Marcel Duchamp e del movimento dadaista per quanto riguarda l’abitudine di imbrattare dipinti.

Una storia a vignette di Benjamin Rabier (1900 ca).

Raymond de la Nézière, Conte rouge (1895).
Da notare la somiglianza con il Buster Brown di R. F. Outcault,
serie che farà la sua comparsa sui quotidiani statunitensi solo nel 1902.

Sul versante del fumetto americano, un recente articolo di Luca Boschi riporta alla luce alcune tavole appartenenti alla produzione artistica “pre-Silly Symphoniana” di Harrison Cady, noto soprattutto come autore di Peter Rabbit (1920). Negli anni ‘70 questi lavori di Cady vennero presentati da Art Spiegelman sulla rivista postunderground Arcade, nel quadro di un inedito e coraggioso progetto di riscoperta delle radici “alternative” del fumetto americano.

Sulla letteratura per l’infanzia, due bei contributi di Giovanna Zoboli (editor e art director di Topipittori) sono apparsi sulla rivista online Doppiozero. Il primo articolo prende le mosse dalla domanda “perché leggere le fiabe di Andersen al giorno d’oggi”, e prova a rispondervi facendo appello, tra l’altro, alle parole di Wisława Szymborska, Walter Benjamin e Selma Lagerlöf. Il secondo articolo è dedicato a una grande scrittrice di letteratura per l’infanzia, Astrid Lindgren, e in particolare al suo romanzo Lotta combinaguai, ripubblicato nel 2015 da Mondadori nella traduzione di Laura Cangemi accompagnata dalle illustrazioni di Beatrice Alemagna.

Illustrazione di Beatrice Alemagna per Lotta combinaguai.


Articoli segnalati:

[http://www.topfferiana.fr/2015/08/un-bain-agite-un-emprunt-de-robida-a-busch/]

[http://casesdhistoire.com/benjamin-rabier-sous-influence-allemande/]

[http://www.topfferiana.fr/2015/09/ecoliers-autre-age/]
[http://www.topfferiana.fr/2016/02/avant-marcel-duchamp-les-enfants-terribles-de-lart/]
[http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2016/02/15/peter-rabbit-e-altro-di-harrison-cady/]

[http://www.doppiozero.com/materiali/babau/prendete-i-bambini-sul-serio]

[http://www.doppiozero.com/materiali/babau/una-dea-linfanzia]