11 agosto 2015

[Altreletture] Charles Burns, Alice, conigli e leoni bianchi


Prende il via con questa prima puntata Altreletture, nuova rubrica dedicata alla segnalazione di articoli recentemente pubblicati in giro per la rete e relativi ad argomenti di sicuro interesse per i lettori di questo sito.

Il primo articolo che vorrei segnalare è uno scritto su Charles Burns pubblicato su Prismo – “rivista online di cultura più o meno pop” fondata appena da qualche mese – a firma di Francesco Pacifico, che sulla scorta di un’intervista rilasciata dall’autore lo scorso marzo alla libreria Giufà di Roma traccia alcune coordinate essenziali per comprendere l’immaginario di opere quali Black Hole e la recente trilogia composta da X’ed Out, The Hive e Sugar Skull, dove le suggestioni narrative e figurative spaziano dal Tintin di Hergé alla Tangeri di William Burroughs.

Sempre su Prismo – a conferma dell’ottima qualità degli articoli proposti dalla rivista – è apparso un ampio scritto di Paolo Pecere sull’Alice di Lewis Carroll, figura ambigua e a tratti inquietante che nei suoi 150 anni di storia ha suscitato non solo numerosi tentativi di interpretazione (dal fondamentale The Annotated Alice di Martin Gardner al nuovo lavoro di David Day, studioso di fantasy che ne propone anche una lettura esoterica), ma anche un’eco culturale di vaste proporzioni rintracciabile in opere che per quanto eterogenee riconducono in ultima analisi ad un discorso complesso sui confini tra realtà e fantasia. Tra gli autori presi in esame da Pecere, in un gioco di specchi che sembra chiarire il senso dei libri di Carroll attraverso una sua progressiva scomposizione e moltiplicazione, si ritrovano Hayao Miyazaki, Stanley Kubrick, Vladimir Nabokov e David Lynch.


Un articolo di Giulio D’Antona su Linkiesta celebra i 75 anni di Bugs Bunny (l’esatta metà di quelli del Bianconiglio) ripercorrendo le tappe più significative della sua carriera; uno scritto di Tom Klein su Cartoon Research tratta invece di un altro noto coniglio dei cartoni animati, Oswald the Lucky Rabbit, concentrandosi sul ruolo svolto da Walter Lantz all’interno dell’intricata storia produttiva della serie.

Chiude la rassegna un bello scritto di Paolo La Marca su L’imperatore della giungla di Osamu Tezuka (noto nella versione anime italiana come Kimba, il leone bianco), il primo articolo di una nuova column dedicata al “dio del manga” su Fumettologica.


Articoli segnalati:

Francesco Pacifico, Charles Burns: Show, don’t tell
[http://www.prismomag.com/charles-burns-show-dont-tell/]

Gabriele Di Fazio, Una serata con Charles Burns
[http://justindiecomics.blogspot.it/2015/03/una-serata-con-charles-burns.html]

Paolo Pecere, Alice per sempre
[http://www.prismomag.com/alice-carroll-influenza/]

[http://www.linkiesta.it/bugs-bunny-75-anni-anniversario]

[http://cartoonresearch.com/index.php/walter-lantz-plays-it-lucky-1928/]

Paolo La Marca, Io e “L’imperatore della giungla”
[http://www.fumettologica.it/2015/05/io-e-limperatore-della-giungla/]