18 agosto 2014

Gli esordi di Harold Knerr: «Der Fineheimer Twins» e «Scary William»


Harold H. Knerr è noto per essere subentrato a Rudolph Dirks come autore della fortunatissima serie a fumetti The Katzenjammer Kids (1897). Correva il 1914, anno in cui la serie si sdoppia in due strisce parallele: quella di Knerr, che conserva il nome originale, e quella di Dirks, che dopo varie peripezie diviene The Captain and the Kids. Prima di allora, poco più che ventenne, Knerr si era distinto come uno dei più promettenti disegnatori di strisce a fumetti sui quotidiani statunitensi. Le sue creazioni non brillavano per originalità – in molti casi, anzi, nascevano come plagi di strisce più celebri –, ma la sua abilità stilistica era evidente.

Nel 1903 Knerr crea la serie Der Fineheimer Twins, esplicitamente ispirata ai Katzenjammer Kids di Dirks: i gemelli Fineheimer sono di aspetto più aristocratico rispetto ad Hans e Fritz Katzenjammer (la capigliatura “a paggetto” sostituisce i capelli a spazzola), ma non meno ribelli e incontenibili nelle loro monellerie.

H. Knerr, The Fineheimer Twins (The Minneapolis Journal, 24/12/1905)

Nel 1906 viene affidata a Knerr la serie Scary William, creata l’anno precedente da Charles M. Payne. La comicità di questa serie si basa sempre sul motivo del bambino che combina disastri, ma ribalta lo stereotipo del monello presentando un protagonista che provoca guai involontariamente, dominato dall’ansia e da una paura che si origina a partire da qualsiasi sciocchezza (la vista di un’ombra, il movimento di un animaletto o lo starnuto del gatto perennemente raffreddato).

Nelle strisce disegnate da Charles M. Payne, il pauroso William è affiancato da due fratellini più piccoli, ma tutt’altro che timorosi.

C. M. Payne, Scary William (The Minneapolis Journal, 10/12/1905)

La serie di Knerr, molto più curata stilisticamente, dedica maggiore attenzione al carattere sensibile del protagonista e ai suoi difficili rapporti coi membri adulti della famiglia: i corpulenti zii Bing e Jing, grandi bevitori di acquavite, la materna e autoritaria zia Emmy e il nonno dalla lunga barba bianca. La situazione comica più ricorrente vede William allarmare i familiari per quella che poi si scopre essere un’inezia, come un pupazzo di neve scambiato dal bambino per un uomo armato.

H. Knerr, Little Scary William (The Washington Herald, 26/2/1911)

La paura ingiustificata del piccolo William è il fattore destabilizzante che turba il microcosmo familiare causando disordini e litigi. Mentre gli zii e il nonno reagiscono spesso con rabbia, desiderosi di vendicarsi personalmente malmenando il piccolo, la zia si mostra in genere più comprensiva e disposta a consolare il bambino. Quando però William la combina davvero grossa, nemmeno l’amorevole zia gli risparmia una sonora sculacciata sul modello dei Katzenjammer Kids.

H. Knerr, Little Scary William (The Washington Herald, 22/10/1911)
H. Knerr, Little Scary William (The Washington Herald, 10/11/1912)
H. Knerr, Little Scary William (The Washington Herald, 23/2/1913)

Tra una gag e l’altra, non manca una piccola comparsa dei gemelli Fineheimer.

H. Knerr, Little Scary William (The Washington Herald, 18/6/1911)

Knerr disegna la serie fino al 1914; dal 1914 al 1918 le strisce non sono firmate, ma pare che l’autore sia Joe Doyle.


Links:

Sul sito Chronicling America sono presenti decine di strisce di The Fineheimer Twins e di Little Scary William scansionate dai quotidiani dell’epoca e liberamente consultabili online.